Orrore e Terrore: (A)Teologia Gotica

Vorrei proseguire la serie di riflessioni su Goth/Ins, inaugurata in occasione di questo post – dedicato agli assiomi fondamentali, alle caratteristiche distintive e agli aspetti problematici di questa nuova formulazione teorica. In questa seconda parte prenderò in esame un’ulteriore prospettiva sul gotico, di impronta prettamente religiosa: si tratta di una forma “anomala” di post-accelerazionismo cristiano, elaborata da Vincent Garton e Miroslav Grisko, che proverò a riassumere brevemente e a confrontare con Insurrezione Gotica.

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Alcune note su Insurrezione Gotica, anti-prassi ed estinzionismo attivo

Vorrei provare a mettere per iscritto alcune brevi riflessioni ‘a caldo’ su un paio di testi, uno mio e uno di Enrico Monacelli, apparsi su Not negli ultimi giorni. I due scritti in questione sono “Insurrezione Gotica” e “Aspettando l’Estinzione“.

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Contro la Natura – un breve pamphlet

 

Claudio Kulesko

 [Originariamente apparso in Alphaville – per un’Ecosofia del Futuro n.1, 11/11/2016.]

a forest

 

“Natura” è il segno che indica ciò che è stato distanziato, ciò che è abietto, oggetto d’esilio. Per definizione, ci si può riavvicinare solo a ciò che si è (o è stato) allontanato.

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Death metal: la furia e lo smembramento

Claudio Kulesko
 death metal
“Analizzare”, tanto in filosofia quanto in medicina, significa “scomporre in parti semplici”, “fare a pezzi”; quale termine potrebbe essere più adeguato per una prima esplorazione del death metal? Si dovrebbe dunque procedere a smembrare e svuotare un corpo, con la stessa grazia di un assassino: c’è forse modo migliore di giungere a giudizi affrettati, di condurre fino in fondo un’analisi superficiale? L’eviscerazione tuttavia presenta anche dei vantaggi: l’aruspico, nel suo tentativo di chiaroveggenza, è costretto a scavare nella carne dell’animale, in quanto la divinazione muove proprio dal divino che si incarna nelle interiora – esse conserverebbero infatti una testimonianza della relazione tra i corpi e l’ambiente (umano e non-umano) circostante.
Potrebbe anche darsi che lo squartatore sadico (in questo caso il filosofo), sia, in fondo in fondo, un abderita, un pessimista ossessionato da una perniciosa forma di materialismo. Democrito stesso, in una lettera apocrifa attribuita a Ippocrate, ricerca nelle carcasse animali l’origine fisiologica della sua pazzia.

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