Oltre la Finitudine

Claudio Kulesko

god-is-a-lobster

Ciò che, di fronte alla complessità naturale, sorprende e sovrasta chi si pone in apertura conoscitiva è l’impossibilità di porre freno a tale apertura. L’illimitata lacerazione epistemologica si porrebbe, paradossalmente, come limite impalpabile di ogni ricerca: laddove la deriva rischierebbe si rovesciarsi in naufragio, lì sarei costretto a tornare in porto. Qualsiasi attività conoscitiva si configura, perciò, come un’attività di frontiera, un processo di esplorazione cauta e graduale di un territorio che si estende illimitatamente all’orizzonte. Solo all’interno di questa determinata dinamica di oltrepassamento controllato, è possibile gestire la conoscenza come un frontaliere gestirebbe le proprie giornate di lavoro. Solo all’interno di questa determinata dinamica è possibile parlare di Accademia.

Continua a leggere Oltre la Finitudine

Annunci

Rumore: teoria e prassi della mostruosità

Claudio Kulesko

bosch-ears

 

Ogni cosa ha uno spirito e quello spirito può essere liberato, trasformando qualsiasi cosa sia in vibrazione.

«Le piace tanto il frastuono?»

«Lo amo!»

John  Cage

È sempre emozionante stare a vedere cosa sorgerà dalla collisione di differenti elementi sonici. Nel caso del mio lavoro, l’enfasi è concentrata su come andrò a combinare o disgregare staticità e moto, sul costruire una composizione mentre cresce autonomamente.

Masami Akita

Il filosofo è colui che sa calarsi nel caos e ivi sentirsi a proprio agio

Ludwig Wittgenstein 

Continua a leggere Rumore: teoria e prassi della mostruosità

Divenire Immenso: rumore, natura, codice e ibridazione

Claudio Kulesko

 

Il rumore è l’infinito: un territorio attraversato in ogni direzione da scosse telluriche di differente magnitudine. Ogni eccitazione di questo sconfinato oceano magmatico è un evento sonico, l’espressione della natura ondulatoria della materia. L’emissione e la propagazione di rumore è, di fatto, il primo momento di affermazione della materia nello spazio-tempo, nonché il doppio spettrale (ossia frequenziale) di ogni evento. Non esisterebbe, anzi, evento alcuno, se l’immagine e l’agenzia perturbatrice della materia non fossero lanciate a enormi velocità nello spazio e nel tempo, sotto forma di luce e vibrazione. Destino di smembramento e molteplicità, che situa ogni cosa in un’assenza costante e originaria e che, tuttavia, produce relazione, fa universo. Catturati in una continua attività di significazione e donazione di senso, fraintendiamo l’abbondanza del Divenire, attribuendole la pienezza dell’Essere, rimanendo cechi alla processualità del Divenire; rimanendo sordi alla processualità del rumore.

Continua a leggere Divenire Immenso: rumore, natura, codice e ibridazione

Zoe: la cibernetica ecosistemica

Claudio Kulesko e Francesco Demitry

evolution

Estratto dal testo Eterogenesi: contagio e autocatalisi, presentato in occasione del Retreat Guattari tenutosi a fine settembre all’agriturismo Testalepre. Un sentito ringraziamento a Effimera, Andrea Ghelfi, Tiziana Villani e Ubaldo Fadini.

Disponibile anche su Effimera: critica e sovversioni del presente

 

Obiettivo critico di questa breve analisi è il diffuso riduzionismo ontologico, radicato tanto nelle discipline filosofiche quanto in quelle tecno-scientifiche. Tale riduzionismo può, a nostro parere, essere ricondotto a una matrice ‘sostanzialista’[1], permeante la metafisica occidentale moderna, ed essere ritenuto uno dei principali fattori di rischio dell’attuale catastrofe ecologica.

Continua a leggere Zoe: la cibernetica ecosistemica